Pubblicità Comparativa, questa sconosciuta fonte di creatività
In questi giorni osservavo la nuova campagna pubblicitaria USA dedicata al Droid di Verizon, cellulare protagonista di una serie di spot in cui il carrier americano sbeffeggia il concorrente AT&T, paragonandone la copertura sul territorio statunitense, dove Verizon uscirebbe vincitore. Nello spot qui sotto vediamo un iPhone, esclusiva di AT&T, che viene relegato fra i giocattoli difettosi, proprio a causa della scarsa copertura di AT&T.
In Italia pubblicità di questo tipo non si vedono: la pubblicità comparativa da noi è permessa (sebbene solo da pochi anni), ma deve seguire rigide regole, evitando lo sberleffo poco “politically correct”.
Insomma, in Italia si può, ma senza la vera anima della pubblicità comparativa, che da il suo meglio quando può sparare a zero, inacidirsi di tagliente sarcasmo, abbandonare qualunque rispetto e esternare il genio della burla e della presa in giro.
Così come accade appunto negli Stati Uniti, dove Coca Cola e Pepsi se le danno di santa ragione da molti anni, chiamando in causa non solo il più pungente senso di competizione, ma anche la fervida creatività dell’agenzia pubblicitaria, evocata a dover dare il meglio di sè non solo per mettere in buona luce il prodotto pubblicizzato, ma soprattutto in cattiva luce quello altrui.
Per qualcuno potrà suonare strano e anche forse poco corretto, ma basta guardarsi alcune pietre miliari del genere per capire quanto la pubblicità comparativa più spinta sia l’anima della creatività. E speriamo che un giorno anche in Italia sia possibile vedere spot come questi. Buon divertimento!
Pepsi VS Coca Cola
Mac VS PC
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